IoT, wearable e telemonitoraggio
Ormai è cosa nota a tutti che l’Internet of Things, spesso abbreviato in IoT, è un insieme di tecnologie innovative che rende gli oggetti “intelligenti, connessi e comunicanti”. Ma cosa succede quando incontra la tecnologia 5G per mettersi al servizio della santità?
La diffusione di dispositivi ‘indossabili’ (wearable devices) - uno sviluppo dell'IoT, appunto -, supportata dalla qualità e velocità della rete 5G, sta aprendo porte fino a poco tempo fa inimmaginabili nella sanità italiana.
I benefici si palesano per tutte le parti in causa: dai pazienti agli enti ospedalieri. Dalla riduzione di tempi e spostamenti, alla raccolta di dati e informazioni inestimabili in termini di ricerca clinica.
Vodafone, per esempio, sta sviluppando molteplici soluzioni di telemedicina tramite device wearable che, grazie a partnership selezionate e alle migliori tecnologie, offrono un monitoraggio continuo dello stato di salute dei pazienti e dei parametri vitali (battito cardiaco, temperatura corporea, pressione arteriosa, etc.), con relativa trasmissione di dati e quadri diagnostici medici in real-time.
I dispositivi sono connessi tramite una sim alla rete Vodafone 5G e consentono al medico da remoto di avere una misura dei parametri cardiaci o respiratori certificati, senza che il paziente debba recarsi nella struttura ospedaliera.
Attenzione
Il tuo commento potrebbe contere parole non consentite.
Sarà sottoposto a moderazione prima della pubblicazione.